Entriamo nel centro di Casale Monferrato in questa mattina di fine aprile, il cielo coperto minaccia pioggia. È il 28 Aprile 2011 – 6a Giornata mondiale delle Vittime dell’Amianto e noi facciamo parte della delegazione dell’Associazione Familiari Vittime Amianto della città di Bari, invitata da quella casalese a partecipare al convegno di lotta Un mondo [...]
Oggi ricorre l’anniversario di Angela, cofondatrice della nostra associazione , testimone consapevole del mesotelioma pleurico contratto per inquinamento ambientale . La sua unica “colpa” aver vissuto nella” zona rossa ” che circonda la Fibronit di Bari . La vogliamo ricordare con le parole della orazione funebre scritte e lette dalla figlia. Ora che non ci [...]
La situazione di rischio nella Città di Bari,dovuta alla presenza di una fonte di grave inquinamento ambientale quale il sito fibronit , nel corso del tempo non è stata percepita da chi doveva e poteva evitarne la dispersione delle fibre facendone una sorta di “Sacrario ambientale”. La sensibilità di un giovane scrittore, Mario Desiati, in [...]
Continua a leggere Quando nella ‘zona rossa’ respiravamo il vento di morte
Nei meandri dei termini medici. Addentrarsi per un “non addetto ai lavori” nei meandri dei termini medici è sempre difficile,ciò nonostante l’esigenza di capire ,dopo aver “metabolizzato” una diagnosi di Mesotelioma pleurico è talmente forte che bisogna iniziare dalle definizioni più semplici per poi entrare nel merito della patologia che si vuole sviscerare. Tra l’ampia [...]
Il 21 aprile 2005 a Porto Alegre, in Brasile, nell’ambito del Forum Mondiale sull’amianto, fu proposta dall’ABREA (Associazione Brasiliani Esposti Amianto) una giornata da dedicare alla memoria delle persone morte a causa di questo materiale. Qualche mese dopo, il 22/23 settembre, in occasione della Conferenza Europea sull’amianto tenutasi a Bruxelles, tale proposta è stata assunta [...]
Lucia,Enrico,Grazia,Gennaro,Guido, sono tutti amici che hanno vissuto nelle vicinanza della Fibronit di Via Caldarola a Bari. Non erano operai o impiegati della fabbrica, erano solo dei cittadini che sono andati a scuola nelle vicinanze del sitooppure hanno abitato nella cosiddetta “zona Rossa”. In praticanello spazio di 300 metri dalla fabbrica dove ancora oggi sono ubicatitutti [...]
